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Linux, un ottima risposta alla crisi

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Scritto da Veleno77   

Aria di crisi ? Bè certo, la situazione mondiale non è delle più rosee e molti lavoratori, tra cui il sottoscritto, ne ha fatto le spese. Ovvio quindi cercare il più possibile di trovare una via d'uscita e non solo i governi mondiali si muovo per salvare e riformare il sistema economico, ma anche le varie aziende strette nella morsa cercano vari modi per puntare al risparmio in tempi nefasti come questi.
Un settore che più volte è stato in realtà segnalato come in buona salute è proprio quello dell'Open Source, e delle aziende che hanno puntato sul software libero. Red Hat, la più grande impresa commerciale che punta tutto su GNU/Linux continua a non risentire della crisi, mentre altre grandi come Novell ne hanno risentito ma in piccola parte. Nel frattempo molti governi, come abbiamo anche citato in questo sito si sono resi disponibili a cercare nel software libero una risorsa che abbina professionalità e risparmio, abbiamo parlato ultimamente della Gran Bretagna e la Francia continua la sua totale migrazione a GNU/Linux nell'amministrazione.
In rete si moltiplicano inoltre i sondaggi di vari enti che tastano il terreno alla ricerca di controllare gli umori e i pareri del mondo che ruota intorno all'IT.
Ed è strabiliante constatare che più del 72% dei dirigenti contattati affermano non solo di pensare all'utilizzo di implementazioni open source, ma di stare già provvedendo all'adozione di Linux sui propri server nel corso dell'anno, e non è tutto sempre tra questi più della metà si sta muovendo anche per una migrazione sul lato desktop. Certo è che a muoversi verso Linux è soprattutto una necessità economica, ossia portare un risparmio deciso alla componente informatica, va però sottolineato che nonostante questo sia il fattore predominante nessuno rischierebbe una migrazione se essa non è accompagnata anche da una reale presa di coscienza che un dato software non sia anche all'altezza della situazione.
Per concludere si annuncia un anno per GNU/Linux tra i più prolifici e tengo a sostenere come sempre che dove entra Linux di solito non esce, e difficilmente si torna indietro, certo in ambito aziendale mancano ancora delle cose essenziali, come una decisa interpolabilità tra i sistemi, ma già da tempo l'open source comincia a mostrare i frutti del suo lavoro e soprattutto i muscoli in ambito di virtualizzazione dei sistemi, un settore questo che sarà sempre più sviluppato. Buon Open Source a tutti.


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